venerdì 9 marzo 2012

L’assessore regionale Colucci sositene il PLIS



Alessandro Colucci, Assessore ai Sistemi Verdi e Paesaggio della Regione Lombardia, approva e sostiene con grande forza il futuro PARCO DEL MONTE DI BRIANZA

Il Portavoce del nostro Comitato Franco Orsenigo e il presidente del CAI di Calco Luigi Panzeri, accompagnati da due Guardie Ecologiche Volontaire del Parco di Montevecchia e del Curone, hanno incontrato lo scorso 6 marzo al “Pirellone” Alessandro Colucci, assessore regionale ai Sistemi Verdi e al Paesaggio. Tema dell’incontro è stata la necessità dell’istituzione del Parco Locale del Monte di Brianza, che, oltre ad avere uno scopo di tutela del proprio territorio, ricoprirebbe al fondamentale funzione di collettore tra i già esistenti Parchi Regionali del Curone e del Monte Barro attraverso un grande corridoio ecologico di fondamentale importanza per il territorio della Provincia di Lecco. Colucci, coadiuvato dalla Dottoressa Anna Bonomo - Dirigente dell’assessorato e referente del processo di creazione dei PLIS - ha sottolineato l'importanza ecologica ed economica della grande dorsale verde che “costituisce un patrimonio straordinario da incrementare evitando che il  suolo venga consumato in modo irreversibile (…) Il Monte di Brianza si trova al centro di quattro Parchi Regionali ( Valle Lambro - Barro - Adda Nord - Curone) più vari PLIS adiacenti, ricadendo quindi nella strategia della Regione Lombardia di incrementare e collegare le aree tutelate; il compito del Comitato è di studiare la via migliore aiutando gli amministratori locali a cogliere lo spirito del territorio considerando che lo scopo non può essere solo la introduzione di qualche specie estinta ma piuttosto ripristinare il tessuto ambientale che la permetta”. La Regione Lombardia, con l'introduzione nel 2010 dell'Assessorato ai Sistemi Verdi e Paesaggio che governa attraverso i Parchi Lombardi il 25% del territorio lombardo,  pone come priorità politica la conservazione e il  miglioramento dell'ambiente, e in tal senso, pur in tempi di riduzione del budget di spesa, esprime esplicitamente la volontà di continuare a finanziare, tramite la provincia di Lecco, anche il costituendo PLIS del Monte di Brianza, indicando che le due strade percorribili per porre in atto concretamente il progetto sono la creazione di una convenzione di PLIS con un comune capofila o una gestione tramite consorzio tra comuni. Il Comitato ringrazia Colucci dell’incontro che ci ha concesso e spera che le amministrazioni locali sappiano recepire concretamente questo progetto regionale di tutela ambientale.

Ringraziamo la G.E.V. Carlo Cavenaghi, membro del nostro Comitato, che si è adoperato attivamente per la realizzazione dell’incontro con Colucci


Nella foto da sinistra: Franco Orsenigo, Carlo Cavenaghi, Alessandro Colucci, Eugenio Mariani

giovedì 8 marzo 2012

Esercitazione delle squadre antincendio, ricordando il rogo del 1997 a Campsirago



da Merateonline

Sono già  passati quasi 15 anni dal devastante incendio boschivo che, sviluppatosi dalla località Mulino di Mondonico, a Olgiate Molgora, risalì fino a Campsirago di Colle Brianza interessando più di 50 ettari di bosco. Era il primo pomeriggio del 6 aprile 1997 e nonostante l'intervento di più di cinquanta volontari antincendio boschivo e dei mezzi aerei ci vollero tre giorni di lavoro per avere completa ragione delle fiamme. Nella mattinata del 4 marzo 2012 è stata organizzata una esercitazione antincendio (AIB) per simulare un nuovo intervento di spegnimento su uno scenario simile. L'evento è stato organizzato dal servizio antincendio boschivo del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, della Provincia di Lecco e della Comunità Montana del Lario Orientale e della Valle San Martino, con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato. Alle operazioni hanno preso parte complessivamente 40 volontari con tre mezzi e l'elicottero regionale arrivato dalla base di Erba. L'allarme è stato lanciato attorno alle 7.30. E' stato segnalato un vasto incendio nella zona sopra Mondonico di Olgiate Molgora con un fronte di fiamma già superiore ai cento metri che saliva dalla località Caglianelli verso il Monte Crosaccia. L'intervento dei volontari è stato immediato. Mentre veniva attivato l'elicottero antincendio, nella piana di Mondonico si provvedeva ad installare una vasca per il rifornimento di acqua dello stesso. Una seconda vasca veniva attivata sul parcheggio della località Campsirago di Colle Brianza, mentre le prime squadre da terra iniziavano ad operare con tre soffiatori nella parte bassa dell'incendio e nella parte alta, per la pulizia di un sentiero da utilizzare come linea di difesa. L'elicottero è giunto sul posto con una squadra di volontari elitrasportati attorno alle 9.00: è stata subito effettuata la ricognizione dell'area interessata dall'esercitazione. L'elicottero ha poi trasportato tre squadre di volontari da Mondonico in quota, lasciandole in una piazzola appositamente creata nella parte alta dell'incendio simulato. Le squadre trasportate in quota hanno iniziato a scendere dall'alto con i soffiatori raggiungendo le squadre che stavano salendo dal basso. Terminato il trasporto del personale l'elicottero antincendio ha agganciato la benna e, guidato dal Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS) Marco Galbusera  del Parco del Curone (subentrato al DOS Giovanni Zardoni, sempre del Curone, che aveva avviato le prime operazioni, con la collaborazione del Responsabile della Squadra AIB della Provincia Luigino Maggi) ha complessivamente effettuato 6 lanci di acqua sull'incendio simulato, reso visibile da alcuni fumogeni, attingendo acqua sia dalla vasca di Mondonico che da quella di Campsirago. Le operazioni sono terminate attorno alle 11.00, quando è stato effettuato il debriefing e la mattinata si è conclusa con un rinfresco per tutti i partecipanti.

lunedì 5 marzo 2012

L’importanza dei pipistrelli



La serata di Olgiate

da Merateonline

11000 specie presenti nel mondo, di cui 34 in Italia, e 27 in Lombardia: si parla del pipistrello, animale che nel nostro immaginario collettivo viene associato al maligno, alla magia nera, al demoniaco, tanto che queste false credenze hanno portato a un vero problema di conservazione della specie e all'istituzione degli anni mondiali del pipistrello, 2011 e 2012. La prima serata del ciclo di incontri su natura e conservazione, organizzato dal Comitato del Parco Locale del Monte di Brianza col patrocinio del comune di Olgiate Molgora, ha fatto protagonisti proprio questi longevi mammiferi volatili che hanno colonizzato il mondo intero e i nostri territori. La conferenza ha voluto fornire le linee guida per la conoscenza di questi animali, che svolgono un ruolo importante tanto nella catena alimentare quanto per la biodiversità, indispensabile per la loro tutela. E' stato Felice Farina, studioso di pipistrelli e ospite giovedì 1 marzo nella sala civica di Olgiate Molgora, a illustrarne caratteristiche, storia e curiosità. Insettivori, appartenenti all'ordine dei chirotteri e dotati del particolare sonar biologico detto ecolocalizzazione, che consente loro di predare sfruttando gli  echi degli ultrasuoni emessi. Pochi sapranno che l'unica specie che si nutre di sangue - il vampiro, o desmodus rotundus- salva la vita a milioni di persone grazie alla molecola anticoagulante presente nella sua saliva, utilizzata in una linea di farmaci. Nel corso della serata sono state successivamente presentate le specie più comuni nelle nostre zone urbanizzate e semi urbanizzate - il pipistrello albolimbato, il serotino comune- e relativi habitat prediletti, come cassonetti di tapparelle o insenature dei muri, nonché immagini di insediamenti presenti sul nostro territorio. Il ciclo di conferenze ha infatti lo scopo di dare un contributo alla conoscenza dei nostri luoghi e degli animali che li popolano, per permetterne la protezione e la conservazione. Il prossimo incontro organizzato dal comitato si terrà venerdì 9 marzo col titolo "Ornitologia: gli uccelli da casa nostra".  

domenica 4 marzo 2012

Venerdì 9 marzo: Ornitologia di casa nostra



Sempre all’interno del ciclo di conferenze che abbiamo ottimisticamente chiamato “Primavera nel Parco” (in attesa dell’arrivo della primavera vera e propria ma soprattutto del PARCO…), dopo il successo della prima serata,  venerdì prossimo,  9 marzo,  si svolgerà la seconda conferenza, in cui parleremo degli uccelli di casa nostra con l’aiuto di Franco Orsenigo, esperto ornitologo nonché portavoce del nostro Comitato. L’appuntamento come sempre sarà per le ore 21.00 presso la Sala Civica in via Sommi Picenardi ad Olgiate Molgora.

PARTECIPATE ANCOR PIU’ NUMEROSI!

mercoledì 29 febbraio 2012

Quelli della notte: i pipistrelli



Il Comitato per il Parco Locale del Monte di Brianza, con il patrocinio del Comune di Olgiate Molgora, per il ciclo di conferenze denominato “Primavera nel Parco”, organizzerà per

giovedì 1 marzo

una serata sul fantastico mondo dei pipistelli. La conferenza sarà tenuta da Felice Farina, esperto del settore. L’appuntamento è per le ore 21.00 presso la Sala Civica di Viale Sommi Picenardi a Olgiate Molgora.

PARTECIPATE  NUMOROSI!

Interventi sul sentiero Mondonico - Campsirago



Nei prossimi giorni avranno inizio i lavori di manutenzione della storica mulattiera di collegamento Mondonico – Campsirago, un percorso che per secoli è stato una direttrice commerciale importante sulla collina del Monte di Brianza. L’importanza di questa strada nei secoli è testimoniata dalla cura con cui sono stati realizzati i muri a secco di contenimento della strada, sia a monte che a valle, l’acciottolato che un tempo lastricava tutta la strada e l’attenzione con cui sono stati realizzati gli attraversamenti delle varie vallette attraversate. Decenni di abbandono hanno compromesso definitivamente l’acciottolato, oggi conservatosi solo in pochi tratti, e gravemente alterato lunghi tratti di muri a secco. L’opera attenta e costante dei numerosi volontari che negli anni si sono impegnati a garantire la manutenzione del tracciato, oggi ricompreso nel sentiero n. 1 del CAI, hanno permesso di mantenere una buona accessibilità del tracciato, rendendolo facilmente percorribile a biker ed escursionisti, ma nulla possono i volontari a fronte della necessità di interventi strutturali importanti. La Regione Lombardia ha cofinanziato un importante progetto denominato “Dalla pianura al lago” un ambizioso progetto che vede coinvolti il Parco Regionale di Montevecchia e Valle del Curone come Ente Capofila, la Comunità Montana Lario Orientale Valle San Martino e il Parco Regionale del Monte Barro. Con un finanziamento di circa € 650.000,00 negli ultimi anni sono stati ripristinati, ma in alcuni casi si può anche parlare di un vero e proprio restauro, il Sentiero Oliva che collega Montevecchia bassa con al Piazzetta di Montevecchia alta lungo il versante sud della collina, il sentiero che dalla piazzetta di Montevecchia alta scende fino a Cà Soldato, le aree antistanti il Centro Parco di Cà Soldato, alcuni tratti di sentiero subito a monte dell’abitato di Mondonico e una piccola frana lungo la mulattiera Mondonico-Campsirago. Nella zona di Galbiate sono stati ripristinati alcuni tracciati fortemente degradati per l’erosione delle acque meteoriche. Analoghi interventi sono stati eseguiti nel Parco del Monte Barro, con il ripristino di lunghi tratti di mulattiere storiche.  Per concludere questa azione diffusa sul territorio manca l’ultima azione, la manutenzione della mulattiera Monsonico - Campsirago. I lavori, per un importo di circa € 50.000,00 interesseranno l’intera lunghezza della mulattiera, con interventi nei tratti dove il degrado del tempo mette a rischio la stessa conservazione della strada. Alcuni ribaltamenti di grosse ceppaie di castagno e robinia hanno aperto voragini sul lato a valle della strada, riducendo il calibro del sentiero e costituendo punti di innesco di erosione. Per ripristinare questi tratti, di lungo accesso a piedi e pressoché inaccessibile con mezzi meccanici, si adotteranno tecniche di ingegneria naturalistica impiegando tronchi ricavati dai boschi circostanti. Lo stesso dicasi per i muri a secco crollati o molto degradati, verranno smontati pietra per pietra e ricostruiti con lo stesso materiale. La ditta aggiudicataria dei lavori è la Coop. Esedra Ambiente di Cantù, la direzione dei lavori è affidata al Dott. For. Merati Massimo. E’ stata richiesta ai comuni interessati l’emissione di un’ordinanza di chiusura della mulattiera per i circa 60 giorni di lavoro previsti, questo per evitare rischi ai fruitori del sentiero, soprattutto ai bikers che abitualmente scendono a forte velocità. Si raccomanda a tutti gli utilizzatori del sentiero il rispetto della cartellonistica di cantiere e la massima attenzione per la presenza di uomini e mezzi al lavoro sul tracciato.

ENTE PER LA GESTIONE DEL PARCO REGIONALE DI MONTEVECCHIA E DELLA VALLE CURONE

martedì 28 febbraio 2012

La Provincia: cinque serate sul Parco



Pubblichiamo l’articolo della Provincia sugli incontri che terremo nel mese di marzo:

Cinque incontri per conoscere altrettanti aspetti del futuro Parco del San Genesio. A organizzarli, il Comitato che ha per obbiettivo proprio la costituzione del Parco, e che vede le amministrazioni locali su due schieramenti opposti. Da una parte, quelli che vorrebbero creare il nuovo ente, per preservarlo dalla speculazione, dall’altra quelli che invece non lo ritengono necessario, giudicando sufficienti gli strumenti a disposizione. Ad aprire la serie di serate sarà la conferenza a cura di Felice Farina sui pipistrelli, in calendario per il 1° marzo. Ad arricchirla, ci sarà la proiezione di foto e filmati. Una settimana più tardi, il 9 marzo, Franco Orsenigo parlerà dell’ornitologia di casa nostra. La sua conferenza sarà quindi interamente dedicata agli uccelli che vivono sugli alberi dei nostri boschi. Di farfalle belle e colorate racconterà Laura Farina nel terzo appuntamento, in calendario per il 15 marzo. Non poteva mancare e non manca la serata riservata agli appassionati di funghi. A gestirla saranno i soci de “La Bresadola” di Missaglia, che il 22 marzo spiegheranno come anche accanto ai sentieri del San Genesio, si possano trovare porcini e altri funghi pregiati. Di tutt’altro genere, infine, la serata conclusiva. Tema dell’incontro, in programma per il 29 marzo, sarà Consonno, frazione di Olginate, e la sua straordinaria storia, da meta di svago negli anni ’60 e ’70 a luoghi di abbandono nell’ultimo quarantennio. A raccontare tutti i segreti di questo strano luogo, Giovanni Zardoni, che da anni ne è un grande appassionato. Tutti gli appuntamenti si svolgeranno ad Olgiate Molgora , nella Sala Civica di Viale Sommi Picenardi, a partire dalle ore 21.00.


Di seguito il link per visualizzare l’articolo pubblicato sul quotidiano, gentilmente pubblicato dagli amici del comitato “Indignados no cava Cornizzolo” sull’omonimo sito:

domenica 19 febbraio 2012

Primavera nel Parco



Il Comitato per il Parco Locale del Monte di Brianza, con il patrocinio del comune di Olgiate Molgora, organizzerà per il mese di marzo un ciclo di conferenze denominato "PRIMAVERA NEL PARCO", cinque serate per conoscere meglio i vari aspetti del nostro territorio.

Questo il programma nel dettaglio:


  • Giovedì 1 marzo:
QUELLI DELLA NOTTE: I PIPISTRELLI
A cura di Felice Farina

  • Venerdì 9 marzo:
ORNITOLOGIA DI CASA NOSTRA: GLI UCCELLI
A cura di Franco Orsenigo

  • Giovedì 15 marzo:
COLORI IN VOLO: FARFALLE
A cura di Laura Farina

  • Giovedì 22 marzo:
BUONI O CATTIVI: I FUNGHI
A cura del Gruppo Micologico Bresadola

  • Giovedì 29 marzo:
CONSONNO: UNA STORIA EMBLEMATICA
A cura di Giovanni Zardoni


Tutte le serate si terranno ad Olgiate Molgora presso la sala civica di Viale Sommi Picenardi alle ore 21.00


INGRESSO GRATUITO


Primavera nel Parco: le serate

Scopo principale di questi incontri è ANDARE OLTRE I LUOGHI COMUNI: Il primo è quello che vuole una collina interamente ricoperta di boschi; questa è infatti la percezione che molti hanno del Monte di Brianza o San Genesio. In molti casi esso rappresenta poco più di una scenografia abituale e familiare alle nostre azioni quotidiane. C’è, è lì, e come tale ci rassicura. Tutti noi conosciamo bene  i pericoli e le emergenze che lo minacciano e che lo rendono vulnerabile. Ma chi può dire di conoscere le sue innumerevoli ricchezze naturalistiche, storiche ed ambientali? Ecco dunque che il ciclo di conferenze permette di andare oltre al primo luogo comune e al primo sguardo distratto del camminatore domenicale, “frugando e guardando dentro” ad un territorio per conoscerlo meglio. Naturalmente è solo un timido tentativo che non vuole avere la presunzione della completezza ma che permettere di assolvere al meglio il concetto che per proteggere prima bisogna conoscere. Il secondo luogo comune è quello sul quale abbiamo giocato per i titoli delle serate: spesso il nostro bagaglio di conoscenze non ci consente di andare oltre ad una visione superficiale, per cui a molti di noi, pensando per esempio ai pipistrelli, verrà subito in mente vampiri o creature nefaste….. che magari si avvinghiano ai capelli delle signore! Dunque, in questo caso, luoghi comuni da demolire per attribuire alle varie specie il loro ruolo ecologico che gli compete. Il terzo luogo comune è quello per cui tutti pensano che una serata su farfalle o uccelli serva solamente per “ saperne un po’ di più” riguardo queste creature meravigliose ma in molti casi poco conosciute. Certamente conoscere la biologia di alcune classi di animali serve ad apprezzarle meglio e, magari, a promuovere azioni concrete di tutela o di salvaguardia. Questo in realtà è solo il punto di partenza e il pretesto per parlare di conservazione e di tutela dell’ambiente. Infatti monitorare le specie animali consente di osservare da vicino l’uomo e comprenderne le azioni che intraprende nel suo rapporto con l’ambiente naturale; e, di conseguenza, la presenza o l’assenza di una specie in un determinato ambiente dirà molto sullo stato di conservazione o di compromissione di quei luoghi. Insomma, gli animali quali importanti indicatori bio-ecologici e dunque: guardare gli animali per osservare l’uomo.

(cliccare sull’immagine sopra per visualizzare la locandina dell’evento)


Comitato Parco Locale del Monte di Brianza

giovedì 26 gennaio 2012

Il Cai e il Comitato



Pubblichiamo l’articolo della “Cordata”, organo informativo del CAI sezione di Calco
Nello scorso numero della Cordata vi davamo conto della nascita del Comitato Parco Locale del Monte di Brianza. Nascita alla quale è stato determinante il ruolo del Cai di Calco. A distanza di un anno è tempo di bilanci. Se lo scopo del Comitato appare subito chiaro, soprattutto per chi ricorda il documento fondativo che accompagnava l’articolo di allora, è il caso di ripercorrere insieme le tappe che ci hanno portato ad ottenere dei risultati importanti, oltre che ad acquisire autorevolezza all’interno del panorama delle associazioni o gruppi di persone che si occupano di tutela e promozione dell’ambiente. Scelte condivise e dialogo sono stati da subito l’idea che ha sorretto la nostra azione diventandone il “modus operandi”. Proprio per questo abbiamo proposto delle assemblee pubbliche nei paesi coinvolti dal progetto di PLIS del Monte di Brianza, per dialogare con i cittadini, sensibilizzarli sulle ricchezze e sulle criticità che vive la nostra collina , ma anche sulle opportunità che un Parco può offrire. Da segnalare a tal proposito il bel lavoro del “nostro” Pino Brambilla che ci ha voluto regalare lo splendido documentario che apriva le nostre assemblee intitolato: “Il Monte di Brianza: Un gigante da salvare”. Abbiamo anche esaurito gli incontri con le 13 amministrazioni comunali coinvolte, dove abbiamo trovato sindaci entusiasti della proposta , altri che si sono mantenuti su posizioni interlocutorie e altri ancora che hanno giocato a nascondino. Nel frattempo un’altra idea cresceva all’interno del Comitato: Per proteggere si deve prima conoscere. Dunque perché non proporre delle uscite a tema per far conoscere le ricchezze del nostro territorio nell’idea di fidelizzare, di legare le persone al S. Genesio. Sono nate per questo scopo uscite di carattere storico, religioso e naturalistico. La notte della Civetta, il Torrente e il Gambero e la visita alla chiesa dei S. Filippo e Giacomo ad Ello non sono che le prime, alle quali pensiamo, ne possano seguire altre. Naturalmente non ci siamo fermati. Nel tentativo di creare un movimento di massa attorno ai temi della conservazione e della tutela dell’ambiente abbiamo proposto degli interventi di educazione ambientale nelle scuole dei paesi del monte di Brianza. A questa idea hanno aderito al momento le scuole primarie di Colle Brianza, Castello di Brianza, Valgreghentino e S. Maria Hoè e le classi prime della scuola media inferiore di Brivio. Saremo anche presenti all’interno della giornata del “Verde Pulito” a Dolzago. Interventi accolti con curiosità ed entusiasmo che hanno dato ottimi riscontri soprattutto perche all’interno dell’offerta formativa mancavano riferimenti alla nostra collina e alla possibilità di un Parco. Nel caso dell’uscita notturna di Castello di Brianza c’è stata l’affluenza record di circa 230 persone tra alunni, genitori ed insegnanti. Evitare che si diffondessero posizioni preconcette o demagogiche in merito all’azione del Comitato, proporre una corretta informazione in merito all’istituzione del Parco del Monte di Brianza ci ha spinti ad incontrare categorie di persone che a vario titolo usufruiscono del territorio. Abbiamo infatti incontrato i vertici dell’ATC (Ambito Territoriale Caccia) del Meratese, mentre abbiamo contatti con associazioni di coltivatori e abbiamo chiesto di incontrare gli organizzatori della Marathon Bike. Al momento dobbiamo segnalare un importante passo avanti nell’iter istituzionale per il riconoscimento a Parco della nostra collina. Infatti, a seguito della convocazione di tutti i sindaci, Olgiate Molgora, Brivio, Airuno, Valgreghentino, Olginate, Garlate e Dolzago, con Galbiate su posizioni attendiste, hanno dichiarato la loro disponibilità a dar vita al PLIS del Monte di Brianza. Si è costituito infatti un gruppo di lavoro istituzionale su temi tecnici-amministrativi quali: Modello di gestione, regole condivise, quote associative e PGT coordinato dal sindaco di Brivio. Il percorso istituzionale non poteva prescindere dall’incontrare un interlocutore privilegiato quale la Provincia di Lecco nelle persone degli Assessori al territorio e alla Cultura Bezzi e Benedetti. Come purtroppo spesso accade la nostra azione non ha mancato di crearci dei nemici e in alcuni casi le assemblee sono state cariche di tensione e al limite della rissa verbale. Malgrado ciò, noi siamo fermamente convinti di proseguire la nostra azione e il Comitato sarà sempre a fianco di quelle amministrazioni che si sono rese disponibili a far sì che il nostro territorio sia finalmente tutelato e preservato. Perché dissesto idrogeologico, abbandono, degrado dei boschi e pratiche scorrette non aspettano certo le decisioni o gli umori di sindaci o amministrazioni che pensano di fare da soli. Concludo ringraziando tutte quelle persone e associazioni che, catalizzando i loro sforzi attorno ad un’idea, hanno reso possibile la mole di lavoro e di cose che sono state fatte. Ringrazio anche presidenti, direttori o vice presidenti di altri PLIS che hanno raccolto il nostro invito a portare la loro testimonianza durante le assemblee. Ringrazio le GEV di altri parchi e le sezioni di Protezione civile che hanno garantito la loro presenza accompagnandoci durante le nostre iniziative. Come potete vedere, un’azione che non ha mancato di creare rete con altre associazioni nel tentativo di parlare un linguaggio comune su temi legati all’ambiente. Ringrazio ancora una volta il CAI per l’ospitalità fornendoci la sede ed il luogo dove trovarci. è come essere o tornare a casa!

http://www.caicalco.it/images/pdf/cordatacai_2011_web.pdf

“Sui nostri sentieri” a Dolzago



Interessante iniziativa organizzata dall'amministrazione comunale di Dolzago: sabato 4 febbraio si terrà infatti un appuntamento tutto dedicato alla riscoperta del territorio. L'evento è intitolato "Sui nostri sentieri" e prevede la presentazione alla cittadinanza della cartina escursionistica di Dolzago, seguita da una passeggiata per i sentieri del paese "alla scoperta del territorio che ci circonda e molto altro ancora". Ricordiamo che parte del comune di Dolzago è inserito nel territorio del Monte di Brianza, in una zona di pregevole bellezza naturalistica ove si trova tra l’altro il laghetto di Cogoredo (nella foto). Il ritrovo è previsto alle ore 13.00 presso la Biblioteca Comunale di Dolzago e l'escursione prevede la guida degli accompagnatori. Il percorso è facile e aperto a tutti. L'amministrazione comunale invita a indossare scarponcini e abbigliamento adatto per escursioni in ambiente collinare. L'evento si realizzerà in qualsiasi condizione meteorologica.