giovedì 9 maggio 2013

Piante selvatiche commestibili





L’Associazione Monte di Brianza organizza per domenica 19 maggio

“PIANTE SELVATICHE E COMMESTIBILI – cibo di ieri e di oggi”

Un’escursione alla ricerca di erbe selvatiche e commestibili del Monte di Brianza


Il ritrovo sarà alle ore 9.00 nella piazzetta di Aizurro (Airuno)

L’escursione consisterà in una facile camminata adatta a tutti lungo il sentiero che da Aizurro porterà alle piccole frazioni di Veglio, Campiano e Biglio, scambiandoci pensieri, osservazioni e considerazioni su ciò che la natura ci offre. Ci sarà inoltre una degustazione di genuine specialità di erbe selvatiche.

Si consiglia di indossare scarponcini e abiti adatti per un’escursione in ambiente collinare.

Il contributo è di 3 € per gli adulti, gratis per i bambini fino ai 12 anni e per i soci dell’Associazione Monte di Brianza.

Il numero dei partecipanti è limitato; prenotazione telefonica al numero 339-4687987

Partecipate numerosi!

(cliccare sull’immagine per visualizzare la locandina)

domenica 5 maggio 2013

Softair, Motocross e rispetto delle leggi





Siamo lieti che sia stato colto l’invito ad aprire un dibattito, intanto perché nessuno si è scagliato contro nessun’altro. Si esprimono delle opinioni che, anche se da noi non condivise, le rispettiamo Da sempre cerchiamo di confrontarci su temi che riguardano l’approccio, prima ancora di fruizione e utilizzo, al nostro territorio, ed è per questo che non abbiamo rinunciato al dialogo con altre categorie quali ad esempio i mountain bikers o i cacciatori. Naturalmente facciamo riferimento alle ormai note gare di motociclette e di softair ricollegandoci al nostro precedente intervento.  Le questioni in oggetto tuttavia sono delicate quanto interessanti perché aprono scenari nuovi. Non mettiamo in dubbio che chi pratica tale disciplina sia amante della natura, intanto perché sfido chiunque a dichiarare il contrario. Qualche dubbio tuttavia lo abbiamo su chi scorazza nei boschi in moto. Tra le riflessioni che vogliamo sottoporre una riguarda la Natura ed i suoi tempi  premettendo che in ogni stagione si arreca comunque disturbo. In estate e fino in autunno si va per funghi e poi per castagne. Intanto inizia la stagione venatoria. Entro fine marzo è possibile tagliare i boschi. Sarà dunque un caso se madre Natura si sia attrezzata per far in modo che tutto avvenga al di fuori di un certo periodo? E sarà ancora un caso se in primavera è sconsigliato quanto non addirittura vietato condurre alcune pratiche? E’ la stagione più delicata per il bosco e per la natura in generale che deve far fronte ad una fase cruciale. Così come per la fauna che va incontro al periodo riproduttivo. E’ in questo momento che è ancora più importante “stare” sui sentieri e non uscire perché un lieve disturbo potrebbe vanificare e mandare a monte una nidiata o una cucciolata. Per poi sentire dire che non c’è più selvaggina in giro? Oltre a ciò una gara di regolarità con motociclette, finora svolta in autunno, per aggravare la situazione, è stata svolta in primavera !! L’altra riflessione riguarda i divieti. Premesso che amministrazioni e privati hanno diritto di fare quello che ritengono giusto, si rischia però in certi casi di dare un messaggio fuorviante al cittadino comune. Noi siamo abituati a pensare che la pratica del motocross sui sentieri e nei boschi sia vietata così come un cartello di divieto o di proprietà privata ci indurrà a rinunciare a proseguire. Ecco, la questione è proprio questa. In un paese che avrebbe bisogno di regole certe ci si accorge invece che queste sono di plastica, interpretabili o modellabili, e che basti una richiesta per una qualsivoglia manifestazione per acconsentire il transito in luoghi dove il cittadino comune se lo sogna di poterci passare, mentre altri invece vi accedono senza problemi. Ecco! Forse basterebbe che un divieto sia e resti sempre un divieto. Per una questione di equità e di rispetto nei confronti di chi, di fronte ad un divieto, lo rispetta.

Associazione Monte di Brianza

p.s. cliccare sull’immagine per visualizzare l’articolo de “Il Giornale di Merate”

mercoledì 1 maggio 2013

Pericolo frane a Colle






da Casateonline


29 aprile

Due abitazioni evacuate. E' il bilancio della giornata odierna a Colle Brianza. Attraverso un'ordinanza pubblicata all'albo pretorio comunale, il sindaco Marco Manzoni ha disposto l'inagibilità temporanea di un immobile situato in Via San Nicola, nella frazione di Scerizza. Un provvedimento preso a causa delle copiose piogge che da giorni stanno interessando il territorio e che hanno provocato dissesti idrogeologici, con il parziale scivolamento del terreno proprio in corrispondenza delle due abitazioni. Ciò ha messo a rischio le condizioni di staticità del fabbricato, occupato da due famiglie: una residente a Colle Brianza, la seconda fuori provincia (si tratterebbe di una seconda casa). Insomma, una decisione presa a scopo precauzionale, dopo aver chiesto ''lumi'' alla protezione civile che sta monitorando la delicata situazione idrogeologica della zona di Scerizza. Sembra infatti che si sia formata una sorta di frattura nel terreno in corrispondenza della villa bifamigliare. Una crepa lunga un centinaio di metri e formatasi a poca distanza dall'ingresso delle due abitazioni. L'ordinanza dispone l'inagibilità temporanea dell'immobile, anche su consiglio dei tecnici dello Ster (ex genio civile) che quest'oggi hanno effettuato un sopralluogo sul posto. Solo l'evolversi delle ore potrà fornire ulteriori indicazioni sulla situazione. Nella zona sono presenti anche altre abitazioni, ma dalle informazioni raccolte pare non corrano alcun rischio.


30 aprile

La frattura si è aperta di ulteriori 10 centimetri rispetto a ieri e ora il timore è che nei prossimi giorni il terreno possa cedere ulteriormente provocando un distaccamento del fronte franoso. Purtroppo non potranno rientrare nelle loro abitazioni le due famiglie di frazione Scerizza sfollate nella giornata di ieri. Protezione Civile e i tecnici dello Ster hanno effettuato nella giornata di oggi ulteriori sopralluoghi lungo il versante sottostante via San Nicola ma, seppur sotto costante controllo, la situazione di emergenza non sembrerebbe essere rientrata. "La pioggia copiosa dei giorni scorsi ha aperto una frattura nel terreno larga circa 50 centimetri per una lunghezza di quasi 100 metri" spiega il geologo Penati. "Si tratta di un versante piuttosto inclinato sul quale sono costruite due abitazioni, già evacuate, una delle quali situata a circa un metro e mezzo dalla crepa. Purtroppo rispetto a ieri il terreno ha ceduto ulteriormente e si teme che nei prossimi giorni, una volta assorbita l'acqua caduta in questi giorni, si avranno i cedimenti maggiori. La situazione è costantemente monitorata tuttavia le famiglie non potranno rientrare nelle case almeno fino a quando non si avrà un ritorno alla normalità". Le condizioni di staticità dei due fabbricati, una occupata da una famiglia residente a Colle Brianza e una seconda utilizzata come una seconda casa da un nucleo famigliare residente fuori provincia, è infatti tuttora a rischio. A emettere l'ordinanza di evacuazione, come noto, il sindaco Marco Manzoni che nel primo pomeriggio di ieri ha disposto l'inagibilità temporanea dei due immobili. "Purtroppo si tratta di una crepa importante" commenta il primo cittadino. "Tuttavia stiamo monitorando costantemente la situazione. Regione Lombardia si è già interessata dell'accaduto. Metteremo in atto quanto necessario nella speranza che la situazione torni quanto prima alla normalità".


(fotografia Casateonline)

giovedì 25 aprile 2013

Aperte le iscrizioni all’associazione




Come ormai tutti saprete, l’ex Comitato Parco Locale Monte di Brianza si è costituito recentemente  in associazione, l’ ASSOCIAZIONE MONTE DI BRIANZA, per perseguire ancor più convintamente e costantemente le tematiche a noi più care, ovvero la tutela e la valorizzazione del Monte di Brianza. Ma per far ciò occorre il contributo di tutti coloro che amano il nostro territorio, sostenendo la nostra associazione. Ci sono numerosi modi per sostenere un associazione di volontariato. Ci sono gli attivisti, che prestano le loro energie ed il loro tempo libero per intraprendere le varie forme di realizzazione dei nostri obbiettivi: organizzazione e partecipazione alle manifestazioni, rapporti con le istituzioni ed altre associazioni, elaborazione di documenti e strategie, rappresentanza sui territori ed altro ancora. Ma fondamentali sono anche i semplici soci, quelli che una volta all’anno versano il proprio contributo economico in favore e a sostegno ideale di un operato che condividono e che ritengono meritevole di continuità. Un’associazione ha vitale bisogno di entrambe le categorie. Anche se noi speriamo e auspichiamo che in futuro saranno sempre di più gli attivisti che vorranno impegnarsi in prima persona per il nostro ambiente,  abbiamo in ogni caso bisogno di soci per poter finanziare le nostre attività e raccogliere quante più deleghe possibile in nome delle quali sentirci autorizzati a portare avanti le nostre iniziative finalizzate al bene del nostro Monte, e risultare più incisivi avendo maggiori probabilità di raggiungere gli scopi che ci siamo prefissi.

Per questi motivi vi chiediamo di iscrivervi alla nostra associazione, per dare un contributo concreto alla difesa del nostro colle; la nostra Associazione vive ed opera solo ed esclusivamente grazie all’iscrizione dei propri soci.

Il Monte di Brianza ha bisogno anche del vostro aiuto, il nostro impegno è libero e senza compromessi.

Per iscrivervi la nostra sede sarà aperta ogni martedì del mese di maggio  (7 maggio, 14 maggio, 21 maggio, 28 maggio) a partire dalle ore 21,30.

Venite a trovarci, anche solo per una chiacchierata informale.

IL CONTRIBUTO ASSOCIATIVO E’ DI  10 € ANNUALI  e dà adito alla partecipazione gratuita al tutte le nostre iniziative.


Avvenimenti sul Monte di Brianza: softair e motocross





Purtroppo  capita di commentare avvenimenti successi sul Monte di Brianza che sempre di più sembra destinato a rimanere “terra di nessuno”, o forse……. di tutti! E francamente non ce la sentiamo di definirle manifestazioni. Il perché è semplice quanto sconfortante. L’ennesima gara di regolarità con moto enduro e le sempre più emergenti simulazioni di azioni di guerra  meglio note come “softair”. Su questi temi la posizione dell’Associazione “ Monte di Brianza “ è ormai nota ed è di forte contrarietà, e per la seconda in passato abbiamo già avanzato dubbi  sulla necessità, da parte di persone adulte, di giocare alla guerra scomodando coinvolgimenti di carattere etico e morale. Tuttavia questa volta ce ne occupiamo dal punto di vista antropologico e sociale. Infatti ad organizzare tutto ciò sono associazioni che hanno a cuore emergenze storico – culturale  e comuni patrocinanti. Com’è possibile che le parti migliori espresse dalla società civile, impegnate attorno ai grandi temi della politica, dell’impegno civile e della cultura, che hanno così tanto a cuore un contenuto, si dimostrino invece così distratti nei confronti del “contenitore”? Che senso ha salvaguardare un tesoro se lo scrigno cade a pezzi ? Non è paradossale valorizzare un’emergenza o promuovere un territorio con azioni che, di fatto, lo devastano? Le persone impegnate in determinati ambiti dovrebbero dimostrarsi lungimiranti e farsi promotori e portatori di modelli positivi di  coesione sociale, che sempre più dovrebbe tener conto del contesto territoriale ed ambientale rinnegando pratiche che in qualche modo rimandino a violenza. Salvo restando le libertà individuali dove ognuno ha diritto di fare quello per cui è maggiormente portato, è necessario ribadire che : NON TUTTO PUO’ ESSERE SVOLTO DAPPERTUTTO ! Abbiamo più volte ribadito la differenza tra utilizzo e fruizione e tutto ciò si pone proprio mentre il CAI, Club Alpino Italiano, e non una combriccola di quattro “peones”, prende posizione sull’opportunità di smetterla con l’alibi che, “ siccome si deve  promuovere un territorio o un comprensorio “, promoter turistici, riviste specializzate, Pro Loco e altre realtà istituzionali, tra cui i comuni, non mancano di proporre e “spingere” attività che molto spesso mal si sposano con il contesto ambientale entro cui andrebbero ad insistere. Da notizie riportate su alcuni media locali sembra che la presenza di persone che giocano alla guerra possa diventare una costante. Dunque facendo i conti, 5 mesi con persone armate con fucili veri e per i restanti, persone con fucili finti. Non male, un bel biglietto da visita! Sono dunque queste le premesse che dovrebbero valorizzare un territorio ? Gente armata ??? E qual’ è il criterio, se ne esiste uno, per cui un’attività è praticabile piuttosto che vietabile o sconsigliabile? Una giornata di pulizia dei sentieri ? E allora alcune sezioni del Cai che se ne occupano ormai da quasi trent’anni, a cosa potrebbero ambire ??? Tutto questo mentre si è appena celebrata la Giornata Mondiale della Terra che consiglierebbe di riconciliarsi con colei che ci ospita, ci sostenta e……..ci sopporta, ma che ormai da molti anni manda inequivocabili, quanto inascoltati, segnali di cedimento e di sfinimento. E su tutto ciò pesa il rumoroso silenzio di un’associazione fondata, stando sempre alle cronache dei media locali, tra Ello e Colle di cui si sono perse le tracce.

Associazione Monte di Brianza


venerdì 19 aprile 2013

La "Notte della civetta" rimandata per maltempo




La “Notte della civetta”, manifestazione prevista per domani sera 20-04 a Garlate, sarà nuovamente rinviata causa allerta maltempo.

Verrà recuperata sabato 25 maggio.



lunedì 15 aprile 2013

La notte della civetta sabato 20 a Garlate






Sabato 20 aprile 2013 si terrà a Garlate la “NOTTE DELLA CIVETTA”, l’interessante escursione notturna alla scoperta di gufi e civette organizzata dall’ ASSOCIAZIONE MONTE DI BRIANZA (ex Comitato Parco Locale Monte di Brianza)  con il patrocinio del Comune di Garlate, manifestazione inizialmente prevista per marzo ma rinviata a sabato prossimo per maltempo.

Il ritrovo sarà alle 20,25 in Piazza Matteotti a Garlate, e si sarà accompagnati dagli esperti del Centro Ornitologico Scanagatta di Varenna, dai volontari dell’Associazione Monte di Brianza e dalla protezione civile di Garlate.

Il contributo è di 3 € per gli adulti, gratis i bambini e ragazzi fino ai 12 anni. Si consiglia di portare una torcia, indossare calzature comode e un abbigliamento adatto per un’escursione in collina.

Per informazioni: monte.brianza@yahoo.it

(locandina in allegato)



lunedì 25 marzo 2013

Associazione Monte di Brianza: incarichi e soci fondatori






L’assemblea costitutiva dell’Associazione Monte di Brianza ha decretato i seguenti incarichi:

Presidente: Franco Orsenigo

Vice Presidente: Luigi Panzeri

Segretario: Matteo Fumagalli

Tesoriere: Giancarlo Cogliati

Consigliere direttivo: Angelica Perego

Consigliere direttivo: Valentina Brambilla

Consigliere direttivo: Stefano Brambilla

Consigliere direttivo: Daniela Bonanomi

Consigliere direttivo: Rina Ghezzi



I soci fondatori dell’Associazione sono:

Franco Orsenigo, Luigi Panzeri, Matteo Fumagalli, Giancarlo Cogliati, Angelica Perego, Pino Brambilla, Stefano Brambilla, Rina Ghezzi, Valentina Brambilla, Daniela Bonanomi, Emanuele Panzeri, Angelo Riva, Massimo De Capitani, Luigi Maggi, Pierfranco Mastalli, Roberto Gilardi, Sandro Maggioni, Giuseppe Amoroso, Adriano Bellintani, Giancarlo Villa, Carlo Cavenaghi.










Associazione Monte di Brianza: lo statuto



Pubblichiamo lo statuto della neonata Associazione Monte di Brianza



Art. 1 - Denominazione e sede
E’ costituita con sede in Calco (LC), presso la Casa delle Associazioni in via Indipendenza 17, l'Associazione denominata “ASSOCIAZIONE MONTE DI BRIANZA”. L'associazione è apartitica e aconfessionale, con durata illimitata nel tempo e senza scopo di lucro. L'associazione è un’ Organizzazione di Volontariato ai sensi della L. 266/91 e dell’art. 3 c. 1 L.R. 1/08 ed è disciplinata dagli artt. 36 e segg. del codice civile nonchè dal presente statuto.

Art. 2 - Scopi
L'associazione si propone di:
  1. Perseguire la conservazione, la valorizzazione e la tutela del territorio  del Monte di Brianza, in primo luogo attraverso l’istituzione di un parco locale di interesse sovracomunale (P.L.I.S.).
  2. Realizzare attività di educazione ambientale e culturale sul territorio anche attraverso la messa in opera di percorsi didattici  e autoguidati.
  3. Organizzare attività escursionistiche sul Monte di Brianza.
  4. Provvedere alla manutenzione della rete sentieristica del Monte di Brianza, anche in collaborazione con enti e altre associazioni.
  5. Svolgere la pulizia periodica e ogni altro tipo di attività utile alla salvaguardia dell’ambiente naturale del Monte di Brianza.
  6. Promuovere sinergie e connessioni tra le aree protette esistenti per costituire una rete ecologica.
  7. Incentivare progetti a carattere ambientale e naturalistico, atti a valorizzare e diffondere la conoscenza del territorio.
  8. Promuovere ed organizzare ogni forma di volontariato e di partecipazione della cittadinanza, al fine di sensibilizzare la popolazione verso i temi della tutela e della  valorizzazione ambientale e dei beni culturali annessi.
  9. Collaborare con Enti Pubblici, anche mediante la stipula di apposite convenzioni, per raggiungere le finalità di cui ai punti precedenti.
  10. Se ritenuto opportuno, l’Associazione può, infine, promuovere o supportare altre associazioni in attività e manifestazioni dedicate ad altre cause o problematiche di natura ambientale.

Art. 3 - Soci
L'Associazione si avvale in modo determinato e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri soci. L’associazione si fonda sul principio della democraticità della struttura. All'associazione possono aderire tutti coloro che, persone fisiche o giuridiche, siano interessate alla realizzazione delle finalità dell’associazione e ne condividano lo spirito e gli ideali. Gli aspiranti soci chiedono di far parte dell'Associazione per mezzo di istanza indirizzata al Consiglio direttivo. Le persone giuridiche sono rappresentate presso l'associazione dal proprio legale rappresentante ovvero da persona da esso delegata. I soci hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri ed è bandita ogni tipo di discriminazione sanzionabile dalla legge. Ogni socio ha il diritto:
-       di partecipare alle Assemblee e, se maggiorenne, di votare direttamente o per delega e di essere eletto alle cariche sociali;
-       di conoscere i programmi con i quali l'associazione intende attuare gli scopi sociali;
-       di partecipare democraticamente alle attività promosse dall'associazione;
-       di dare le dimissioni in qualsiasi momento.
Le deleghe di voto sono limitate a due per socio.
Ogni socio è tenuto:
-       ad osservare le norme del presente statuto, nonché le deliberazioni adottate dagli organi di amministrazione;
-       a versare una quota associativa; la quota associativa è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di aderente;
-       a svolgere le attività preventivamente concordate;
-       a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell'associazione.
L’Associazione può delegare consensualmente ad uno o più associati lo svolgimento di determinate attività, prevedendo il rimborso delle spese preventivamente autorizzate ed adeguatamente documentate. I soci cessano automaticamente di appartenere all’Associazione per decesso, per dimissioni volontarie, in caso di mancato rinnovo dell’adesione o per morosità protrattasi per oltre 15 giorni dalla scadenza del versamento richiesto della quota associativa. Inoltre la cessazione potrà avvenire per radiazione, deliberata dalla maggioranza assoluta dei componenti il Consiglio Direttivo e pronunciata contro il socio che commette azioni ritenute disonorevoli entro e fuori l’Associazione, o che, con la sua condotta, costituisce ostacolo al buon andamento del sodalizio.

Art. 4 – Sostenitori
Possono aderire all’associazione, in qualità di sostenitori, tutti i soggetti giuridici e le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo economico nei termini stabiliti. I sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’associazione.

Art. 5 - Organi
Sono organi dell'Associazione:
a) L'Assemblea dei Soci
b) Il Consiglio Direttivo
c) Il Presidente
d) il Vice-Presidente
e) il segretario
f) il tesoriere
Gli incarichi sopra descritti sono gratuiti.

Art. 6 - Assemblea dei soci
L’Assemblea dei soci può essere ordinaria o straordinaria. L'Assemblea ordinaria viene convocata almeno una volta all'anno a cura del Consiglio Direttivo, previa comunicazione ai soci almeno cinque giorni prima della convocazione. Spetta all’Assemblea ordinaria:
a) approvare il bilancio consuntivo e preventivo e la relazione programmatica;
b) determinare l’indirizzo delle attività;
c) eleggere i membri del Consiglio Direttivo;
d) determinare la quota associativa su proposta del consiglio direttivo.
Ogni socio può farsi rappresentare all'assemblea da un altro socio mediante delega. L'Assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con la presenza in persona o per delega di almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione qualunque sia il numero dei presenti.  Le deliberazioni verranno prese a maggioranza assoluta dei presenti in persona o per delega. L'Assemblea straordinaria viene convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei soci motivando l'oggetto da portare all'ordine del giorno, previa comunicazione ai soci almeno cinque giorni prima della convocazione. Spetta all’Assemblea straordinaria:
a) deliberare sulle proposte di modifica dello statuto;
b) decidere sullo scioglimento dell’Associazione
L'assemblea è validamente costituita in prima convocazione con la presenza in persona o per delega di almeno due terzi degli iscritti ed in seconda convocazione con la presenza di almeno cinquanta per cento più uno degli iscritti. Le deliberazioni vengono assunte con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti in proprio o per delega salvo il rispetto della maggioranza qualificata prevista in caso di scioglimento all’art. 14 del presente statuto.

Art. 7 - Il Consiglio Direttivo
Il Consiglio Direttivo è composto da sette a nove membri eletti dall’Assemblea ordinaria dei soci al proprio interno (ad eccezione dei primi che verranno nominati in seno all'atto costitutivo). Spetta al Consiglio Direttivo lo svolgimento di ogni azione necessaria al conseguimento dei fini sociali del presente statuto, nel rispetto delle direttive approvate dall’Assemblea. Il Consiglio elegge fra i propri membri il Presidente, il vice presidente, il segretario ed il tesoriere. Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni. I suoi membri sono rieleggibili. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo provvede alla surroga attingendo alla graduatoria dei non eletti. Allorchè questa fosse esaurita, indice elezioni suppletive per i membri da sostituire. I membri eletti in sostituzione di uno o più consiglieri cessati rimangono in carica sino al termine previsto per il mandato del consigliere che hanno sostituito. Il Consiglio Direttivo programma le attività da svolgere, approva l'inserimento di nuovi soci, redige il rendiconto economico e convoca, almeno una volta l'anno, l'Assemblea ordinaria dei soci.

Art. 8 - Presidente
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione, ne svolge le funzioni di portavoce, convoca e presiede il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei soci, cura i rapporti con gli Enti e le Istituzioni presenti sul territorio. Il Presidente viene eletto dal Consiglio Direttivo, dura in carica tre anni salvo dimissioni o revoca ed è rieleggibile. In caso di impedimento i suoi compiti sono svolti dal vice presidente oppure da un delegato dal Presidente medesimo.

Art. 9 - Vice presidente
Il vice presidente svolge le funzioni del presidente nei casi di assenza o temporaneo impedimento di quest’ultimo.

Art. 10  - Segretario
Il Segretario è responsabile della redazione e della conservazione dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci, nonché della gestione del Libro Soci.

Art. 11 - Tesoriere
Il Tesoriere cura la gestione della cassa dell’Associazione e ne tiene idonea contabilità, controlla la tenuta dei libri contabili, predispone il bilancio preventivo e consuntivo.

Art. 12 - Patrimonio
Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
a) quote associative e contributi dei simpatizzanti;
b) contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche, finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
c) donazioni e lasciti testamentari;
d) rimborsi derivanti da convenzioni;
e) entrate derivanti da eventuali attività commerciali e produttive marginali di cui al DM. 25 maggio 1995 e successi ve modificazioni;
f) ogni altra entrata che a qualsiasi titolo pervenga all’Associazione nei limiti della legislazione di riferimento.
Il patrimonio dell’Associazione è costituito da beni mobili ed immobili che pervengano all’Associazione a qualsiasi titolo, da elargizioni o contributi da parte di Enti pubblici o privati o persone fisiche, e dagli avanzi netti di gestione.  Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione. Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.

Art. 13 – Esercizio
L’esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Entro 4 mesi dalla chiusura dell'esercizio, l’Assemblea dei Soci, su proposta del Consiglio Direttivo, dovrà redigere e approvare il rendiconto/bilancio dell'esercizio precedente nel quale dovrà essere rappresentata adeguatamente la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’associazione ai sensi di legge. Sempre entro 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio l’Assemblea dei Soci dovrà redigere e approvare un apposito e separato rendiconto tenuto e conservato ai sensi dell'articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, dal quale devono risultare, anche a mezzo di una relazione illustrativa, in modo chiaro e trasparente, le entrate e le spese relative a ciascuna delle celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione indicate nell'articolo 143, comma 2-bis, lettera a), testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917.  Il rendiconto/bilancio di esercizio, con le relative relazioni, devono restare depositati presso la sede della Associazione nei quindici giorni che precedono e seguono l'approvazione, a disposizione di tutti coloro che abbiano motivato interesse alla sua lettura.

Art . 14 - Scioglimento
Lo scioglimento dell’Associazione, oltre che nei casi espressamente previsti dalla legge, può essere deliberato dall’Assemblea in seduta straordinaria con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati. In caso di scioglimento, cessazione ovvero estinzione, il patrimonio e i beni che residuano dopo l'esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre organizzazioni di volontariato iscritte al registro del volontariato di cui alla L. 266/91 operante in identico o analogo settore oppure a fini di pubblica utilità, secondo le disposizioni stabilite dall’assemblea medesima. In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.

Art. 15 - Disposizione finale
Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per quanto non sia espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia di Organizzazioni di Volontariato (L.266/91 e sue successive modificazioni) e Onlus (D.Lgs. 460/97) e al Libro Primo Codice Civile.


I volontari ripuliscono il Gandaloglio





da Casateonline

Il tempo incerto non ha fermato l'intervento di Protezione Civile nel comune di Dolzago. Nella mattinata di sabato i volontari hanno infatti effettuato la manutenzione di tutta la parte alta del corso del torrente Gandaloglio fino al confine con il comune di Ello. I volontari hanno provveduto alla pulizia dell'alveo dalle fitte ramaglie e ad asportare i numerosi ingombri e rifiuti abbandonati lungo il torrente.

n.d.a. ringraziamo la protezione civile di Dolzago per l’importante intervento