venerdì 16 dicembre 2011

Colle Brianza: PGT e PLIS



Considerazioni in merito all’articolo apparso su Casateonline.it: http://www.casateonline.it/articolo.php?idd=69122&origine=1


Pgt di Colle Brianza: le intenzioni sono delle migliori, peccato che alle enunciazioni di principio, dai toni da  campagna elettorale, quasi mai fa seguito una coerenza amministrativa e politica. Infatti un conto le intenzioni, un’altra cosa, amministrare  quotidianamente un paese con tutti gli annessi e connessi, ma soprattutto dovendo fare i conti con i piccoli grandi imprevisti quali risorse sempre carenti a fronte di problemi sempre maggiori. Infatti ci chiediamo da dove arrivi tutta questa convinzione ambientalista  e questa attenzione al territorio dal momento che una opportunità facile-facile per Colle Brianza è quella di aderire al progetto di Parco Locale di Interesse Sovracomunale del Monte di Brianza per dare corso alla necessità di coordinarsi e associarsi fra comuni vicini per affrontare insieme le identiche difficoltà  e per progettare percorsi di valorizzazione ambientale complessiva, cogliendo la grande e irripetibile occasione di fare di Colle Brianza il Capofila di un simile accordo. Opportunità che a Colle hanno “cortesemente” declinato malgrado le continue spiegazioni che il PLIS comporta  pochi vincoli, molti già esistenti, a scapito di opportunità in più. Dunque un’amministrazione così attenta avrebbe dovuta aderire. Insomma quale occasione migliore per un’amministrazione di dare senso e corpo ad una convinzione così radicata. O forse la loro idea di valorizzazione e turismo coincide col la possibilità di permettere la circolazione di motociclette sui sentieri in occasione di manifestazioni. Noi del Comitato siamo convinti che molte attività possano essere compatibili con l’ambiente. Fare circolare moto sui sentieri pensiamo non rientri tra queste. E la stessa cosa la sostiene la  L.R. n°31 del 2008. Forse che attenzione all’ ambiente, valorizzazione del territorio trovano conferma nel fatto che Campsirago non sia servita da collegamento alla rete fognaria, malgrado arrivino luce e gas. E debba risolvere la questione del trattamento delle acque nere con le vasche IMHOFF che sversano la parte liquida, ma ugualmente inquinante, nel terreno circostante rendendolo instabile e disgregato. Più a valle ricordiamo la presenza delle sorgenti pietrificanti e il gambero d’acqua dolce. E se questo non “cozza” con quanto contenuto e previsto dal documento di piano che recita: “Il recupero, la riqualificazione e la tutela delle caratteristiche ambientali del territorio e la tutela dei corpi idrici ( torrenti e sorgenti ) e degli ecosistemi connessi”. Tanta sensibilità, inoltre, non avrebbe permesso di lasciare, a fronte di tanto avanzare di cemento, le piccole e preziose chiesine di Piecastello e Campsirago quali importanti testimonianze storico, artistiche, religiose e culturali del passato, nelle condizioni che conosciamo. Naturalmente noi del Comitato proseguiremo la nostra azione di monitoraggio del percorso del PGT di Colle, così come quello degli altri paesi coinvolti. Monitoraggio che, insieme alle molte associazioni aderenti, continua sul territorio per registrare puntualmente abusi, situazioni di criticità o di pericolosità per una fruizione sostenibile della nostra collina.

Comitato Parco Locale del Monte di Brianza.

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